“Questo è un Festival che da voce i ragazzi”
Quando nel 2021 è nato il Festival, avevo un desiderio preciso: creare un luogo d’incontro autentico tra ragazzi e adulti, dove i sogni di entrambi – quelli già realizzati e quelli ancora da inseguire – potessero condividere lo stesso spazio.
Ho iniziato a dargli un nome, “La Meglio Gioventù”, e a ogni edizione un titolo che ne rispecchiasse l’anima. Il percorso per trasformare quell’idea in realtà non è stato immediato, e ancora oggi so che c’è sempre qualcosa da migliorare. Ma di una cosa sono certo: i ragazzi sono i veri protagonisti di questo evento, uno spazio che non solo li accoglie, ma soprattutto li ascolta.
La prova non sta nelle mie parole, ma nelle loro voci. Li abbiamo ascoltati, e da qui al Festival voglio farvi sentire le loro storie. Perché il vero cuore di questo progetto batte nelle loro parole.
Abbiamo chiesto loro “Qual’è il tuo posto nel mondo” e queste sono le loro risposte